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D. 18/03/2005 n. 13•che la sezione trasversale del progetto è quella prevista dal decreto del Ministro delle infrastrutture edei trasporti 5 novembre 2001 per la categoria A (autostrade), ambito extraurbano, con una larghezza di m 32,50 (3 corsie di m 3,75 per carreggiata, affiancate all'esterno da una banchina di sosta di emergenza di m 3,00, e con spartitraffico da m 4) e con velocità di progetto Vp compresa tra i 90 e i 140 km/h; •che il progetto prevede la riconfigurazione di 7 svincoli e 1 nodo, e la realizzazione del nuovo svincolo - con casello autostradale - di Meolo (compreso tra quello di Quarto d'Altino e quello di San Donà di Piave) e del nuovo svincolo di Alvisopoli, nonchè la costruzione di 3 aree di servizio; •che le opere d'arte principali lungo il tracciato sono i ponti sui fiumi Sile, Piave e Tagliamento, progettati negli anni 60-70 e il cui calcolo strutturale era stato condotto sulla normativa allora vigente, con un carico più ridotto rispetto all'attuale, sì che se ne prevede la totale demolizione con costruzione di nuovi ponti, considerato che qualsiasi incremento dei carichi trascinerebbe la situazione statica globale al di fuori dei limiti di ammissibilità; sotto l'aspetto attuativo: •che il soggetto aggiudicatore è ANAS SpA; •che la Società Autovie Venete S.p.A. è concessionaria delle autostrade A4 Venezia-Trieste, A23 Palmanova-Udine Sud e A28 PortogruaroPordenone- Conegliano, in forza della Convenzione stipulata con l'ANAS il 7 dicembre 1999, in sede di revisione dei precedenti atti convenzionali effettuata ai sensi dell'art. 11 della legge 23 dicembre 1992, n. 498, e delle delibere attuative di questo Comitato; Convenzione approvata con decreto interministeriale 21 dicembre 1999, n. 607/Segr.Dicoter; •che i tempi per l'espletamento delle attività progettuali ed autorizzative residue da parte degli enti interferenti sono stimati in 24 mesi e che è prevista la funzionalità di un 1° lotto dell'opera per dicembre 2008, mentre il termine dei lavori è previsto entro la fine del 2010; sotto l'aspetto finanziario: •che l'importo complessivo dell'opera, computato tenendo conto dell'estesa come sopra ridimensionata e delle indicazioni dell'ANAS sul contenimento delle spese generali nella misura dell'8%, è pari a 746.851.842,12 euro di cui 577.430.187,89 per lavori ed il residuo per somme a disposizione; •che il costo verrà sostenuto, in completo autofinanziamento, dalla concessionaria «Autovie Venete S.p.A», come confermato con nota del 21 gennaio 2005 dall'ANAS; •che è stata effettuata un'analisi costi-benefici, dalla quale si evince che i costi dell'investimento sono «socialmente» recuperabili al 30° anno di «vita » dell'opera e che l'esito dell'analisi è positivo, anche a prescindere dai benefici connessi all'abbattimento dei livelli di incidentalità, difficilmente quantificabili; Delibera: 1. Approvazione progetto preliminare. 1.1 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto legislativo n. 190/2002, è approvato, con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche ai fini dell'attestazione della compatibilità ambientale e dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio il progetto preliminare dell'«Ampliamento dell'autostrada A4 con la terza corsia tra le progressive km 11+650 e km 106+150 da Quarto d'Altino a Villesse e del nuovo casello autostradale di Meolo». E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa tra lo Stato e le regioni interessati sulla localizzazione dell'opera; 1.2 Ai sensi del citato art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 190/2002, l'importo di 746.851.842,12 euro, sopra indicato, costituisce il limite di spesa dell'intervento da realizzare ed è inclusivo degli oneri per opere di mitigazione ambientale. 1.3 Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del progetto e da sviluppare in sede di progettazione definitiva, sono riportate nella parte 1ª dell'allegato, che forma parte integrante della presente delibera. Le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono riportate nella parte 2ª del citato allegato. Il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito a qualcuna di dette raccomandazioni, fornirà al riguardo puntuale motivazione in modo da consentire al citato Ministero di esprimere le proprie valutazioni e di proporre a questo Comitato, se del caso, misure alternative. Le considerazioni sull'articolazione del sistema di pedaggi sviluppate nel penultimo comma della parte 2ª formeranno oggetto di valutazione in altra sede, posto che gli aspetti tariffari non sono rilevanti ai fini delle determinazioni di questo Comitato, limitate alla disamina degli aspetti tecnici e amministrativi. 1.4 Il progetto definitivo inoltre sarà corredato, come prescritto dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 22 aprile 2004, da una specifica relazione dalla quale risultino analizzati gli aspetti connessi con le esigenze di sicurezza attraverso la dimostrazione che l'intervento previsto è in grado di produrre anche un innalzamento del livello di sicurezza. 1.5 L'efficacia della presente delibera resta subordinata al perfezionamento dell'intesa con la regione Veneto relativamente all'opera in questione, così come previsto nella richiamata sentenza della Corte costituzionale n. 303/2003, mediante stipula di un atto integrativo della citata Intesa generale quadro. 2. Clausole finali. 2.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare dell'intervento approvato con la presente delibera. 2.2 In sede di esame della progettazione definitiva, il predetto Ministero provvederà alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni di cui al precedente punto 1.3, che progettuale, ferme restando le verifiche di competenza della Commissione VIA. Provvederà inoltre a verificare il rispetto della prescrizione di cui al punto 1.4. Il soggetto aggiudicatore provvederà a verificare che, nelle fasi successive, vengano attuate le altre prescrizioni di cui al citato allegato, dando al riguardo assicurazioni al menzionato Ministero. 2.3 Il medesimo Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 2.4 Questo Comitato si riserva, in fase di approvazione del progetto definitivo dell'opera e in adesione alle richieste rappresentate nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, di dettare prescrizioni intese a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro - l'acquisizione delle informazioni antimafia anche nei confronti degli eventuali sub-appaltatori e subaffidatari, indipendentemente dall'importo dei lavori, nonchè forme di monitoraggio durante la realizzazione dei lavori. 2.5 Il codice unico di progetto (CUP), assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera. Roma, 18 marzo 2005 Il Presidente: Berlusconi Il segretario del CIPE Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 31 agosto 2005 Ufficio controllo Ministeri economico- finanziari, registro n. 4 Economia e finanze, foglio n. 354 Allegato PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Parte 1ª - prescrizioni 1. Prescrizioni da recepire nel progetto definitivo 2. Prescrizioni da attuare in fase di cantiere Parte 2ª - Raccomandazioni 1 - Prescrizioni 1.1 Nel progetto definitivo occorre Sviluppare gli interventi di mitigazione e le opere di compensazione, cosi come proposti nello Studio d'Impatto Ambientale esaminato e sue integrazioni, alla luce delle presenti prescrizioni, dettagliandone la localizzazione, la tipologia, le modalità di esecuzione e i costi analitici. Anticipare nel programma lavori, per quanto possibile, la realizzazione delle opere di mitigazione e compensazione ambientale rispetto alla realizzazione delle opere in progetto. Corredare il progetto delle opere di mitigazione e compensazione naturalistica, con una relazione tecnica di ingegneria naturalistica redatta da un professionista esperto e prevedere uno specifico piano per la manutenzione delle opere a verde e di ingegneria naturalistica. Inserire nei documenti progettuali relativi agli oneri contrattuali dell'appaltatore dell'infrastruttura (capitolati d'appalto) le prescrizioni relative alla mitigazione degli impatti in fase di costruzione e quelle relative alla conduzione delle attività di cantiere. Predisporre quanto necessario per adottare, prima della data di consegna dei lavori, un Sistema di Gestione Ambientale dei cantieri secondo i criteri di cui alla norma ISO 14001 o al Sistema EMAS (Regolamento CE 761/2001). Contenere la documentazione cartografica prevista dalla L. 109/94 e redigere gli elaborati in conformità alle specifiche del Sistema Cartografico di Riferimento. Approfondire il rapporto dell'opera con i piani dei trasporti di interesse regionale ed esplicitare la coerenza dell'opera anche con gli strumenti di pianificazione comunale, con particolare riferimento alla viabilità secondaria di accesso/ deflusso alla/dalla infrastruttura autostradale. Prevedere, in corrispondenza dei caselli, aree di parcheggio anche per mezzi pubblici idoneamente attrezzate con un congruo numero di posti macchina. Sviluppare una soluzione dello svincolo e barriera di Palmanova, che valuti anche le problematiche poste dal Comune di Bagnaria Arsa. Adottare per l'attraversamento del Fiume Tagliamento, la soluzione progettuale che prevede un maggiore interasse tra le pile del viadotto di attraversamento. Adottare, per il tratto necessario ad evitare di intaccare la fascia del parco di Villa Mocenigo presso Alvisopoli, la soluzione progettuale che prevede l'allargamento effettuato unilateralmente sul lato nord. Comprendere anche opere di mitigazione e compensazione relative alla realizzazione dello svincolo di Alvisopoli. Verificare la necessità del potenziamento dello svincolo di Meolo per adeguare la capacità all'entità dei flussi in transito. Adottare soluzioni architettoniche di pregio per le opere d'arte quali sovrappassi, ponti e viadotti. Garantire l'armonizzazione dell'opera con la linea ferroviaria AV/AC Tratta Venezia-Ronchi dei Legionari, al fine di ottimizzare le interferenze tra le due opere, con particolare attenzione alla realizzazione dei sovrappassi e dei sottopassi ed alle opere di mitigazione e compensazione. Dettagliare la cantierizzazione tenendo conto che l'infrastruttura sarà utilizzata, ancorchè parzialmente, anche durante la fase di costruzione. Sviluppare le opere di sistemazione a verde, di ripristino ambientale e di rinaturazione previste in progetto, applicando le tecniche dell'ingegneria naturalistica, assumendo come riferimento: «Linee guida per capitolati speciali per interventi di ingegneria naturalistica e lavori di opere a verde» del Ministero dell'Ambiente, Servizio VIA, settembre 1997; e altri manuali qualificati quali, ad esempio: «Manuali di ingegneria naturalistica» della Regione Lazio, 2001 e 2003; «Quaderno delle opere tipo di ingegneria naturalistica» della Regione Lombardia, 2000; «Atlante delle opere di sistemazione dei versanti » dell'APAT, 2002. Contenere i riferimenti dettagliati e precisi di tutte le opere di mitigazione sia nelle tipologie sia nella precisa localizzazione sul territorio, con particolare riferimento all'aspetto naturalistico, producendo, tra l'altro: carta dell'uso del suolo e fisionomico-strutturale della vegetazione naturale, per una fascia di un km in asse al tracciato, in scala non inferiore a 1:25.000; carta derivata dei valori della qualità naturalistica su base vegetazionale implementata con elementi faunistici per una fascia di un km in asse al tracciato, in scala non inferiore a 1:25.000. Indicare in forma dettagliata le prestazioni da garantire per l'efficacia di ogni singola opera di mitigazione. Individuare le tipologie delle opere di mitigazione in funzione dell'ottimizzazione del rapporto costi beneficio ambientali, limitando i trapianti degli alberi interferiti agli esemplari di pregio con esclusione delle specie esotiche. Indicare, tra le opere di mitigazione e di compensazione previste, quali possano essere anticipate in riferimento alla ottimizzazione delle fasi costruttive, compatibilmente con le indicazioni impartite dagli Enti Locali. Ubicare le opere di mitigazione e compensazione in accordo anche con gli enti Locali secondo il criterio generale di una distribuzione omogenea lungo tutto il percorso. Comprendere un progetto di Monitoraggio Ambientale redatto secondo le Linee Guida predisposte dalla Commissione Speciale VIA. Prevedere che gli interventi sui corsi d'acqua siano condotti in modo da salvaguardare la biodiversità e la funzione di corridoi ecologici. Contenere il progetto delle opere di riforestazione compensative dell'impatto atmosferico corredato dei riferimenti giustificativi dell'efficacia delle specie impiegate tenendo conto della loro funzione di corridoio ecologico. Verificare il dimensionamento del sistema di gestione delle acque di piattaforma, anche in funzione delle diffuse aree di vulnerabilità presenti lungo il tracciato, prevedendo la realizzazione di aree umide con funzione di ecosistemi filtro. Verificare per tutti i corsi d'acqua interferiti che le sezioni idrauliche siano in grado di smaltire le portate massime previste dai Piani di Bacino. Recepire le indicazioni fornite dai Consorzi Bonifica relativamente alle problematiche idrauliche degli attraversamenti e parallelismi. Approfondire gli effetti determinati dalla realizzazione dell'opera sulla circolazione idrogeologica, soprattutto nelle aree dove la falda è superficiale o affiorante. Prevedere che le barriere fonoassorbenti siano realizzate con tecniche e materiali che garantiscano un buon inserimento paesaggistico, impiegando, per quanto possibili, le tecniche di ingegneria naturalistica. Approfondire le modalità di individuazione dell'ubicazione dei siti di approvvigionamento e di conferimento dei materiali di risulta. Privilegiare l'utilizzazione di materiale risultante dalla realizzazione di altre opere sul territorio rispetto all'apertura di nuove cave di prestito e fornire indicazioni dettagliate. Prevedere misurazioni del clima acustico effettivo per ciascuno dei cantieri previsti rispetto ai ricettori sensibili individuati in prossimità e, eventualmente, ampliare i sistemi di abbattimento dell'emissione acustica. Contenere le indicazioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 142/2004 relativo all'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare. Approfondire l'analisi dell'inserimento paesaggistico dell'opera nei tratti più sensibili con particolare riferimento agli svincoli e alle zone di maggiore sensibilità ambientale. In prossimità degli abitati dovranno essere realizzate apposite fasce vegetazionali ed inserite adeguate barriere antirumore al fine di contenere gli impatti in particolare sui ricettori sensibili. In corrispondenza del manufatto n. 63 in Comune Teglio Veneto dovrà essere realizzato un sottopasso ciclo-pedonale a servizio delle comunità locali. Al manufatto n. 42 in Comune di Portogruaro dovrà essere aggiunta una campata per consentire la compatibilità con le opere di viabilità ordinaria in progetto. I sovrapassi numeri 49, 55, 59 in Comune di Roncade dovranno essere dotati di idonee piste ciclabili. Il sottopasso di via Pesaro in Comune di Roncade dovrà essere portato all'altezza netta almeno di 3,20 m per consentire un agevole transito dei mezzi leggeri. Il sottopasso sulla S.P. Jesolana in Comune di Quarto d'Altino dovrà essere allargato o, in alternativa, dovranno essere realizzati due tunnel per l'utilizzo ciclo-pedonale; contestualmente va verificata la possibilità di realizzare lo stesso manufatto autostradale con un'altezza libera di almeno 4 m. La strada campestre di affiancamento all'autostrada in Comune di S. Donà di Piave dovrà essere asfaltata. La piazzola di sosta prevista in Comune di S. Donà di Piave dovrà essere opportunamente allontanata dagli attuali insediamenti abitativi. Dovrà essere mantenuto il collegamento stradale locale esistente tra Annone Veneto e la frazione di Loncon in Comune di S. Stino di Livenza, interessato dalle opere di allargamento autostradali. Verificare la necessità di spostare l'attuale casello di S. Stino di Livenza di circa 700/800 metri verso nord-est, al fine di consentire l'allontanamento della viabilità di accesso ed uscita dell'autostrada dal centro ed eventualmente presentare variante progettuale. L'ampliamento per la realizzazione della terza corsia, in corrispondenza del SIC «Paludi di Porpetto», dovrà essere realizzato evitando, per quanto possibile, di interessare l'area umida in questione. Tutti i ponti dovranno essere progettati arretrandone le spalle, per garantire il mantenimento delle sponde. L'ampliamento dell'infrastruttura dovrà evitare, dove possibile, di interessare direttamente specchi acquei lacustri o aree prossime a questi. Dovrà essere rivalutata la collocazione di infrastrutture a rete (elettrodotti, gasdotti, ecc.) e sostegni, interessati dall'ampliamento, per un loro migliore inserimento nel contesto paesaggistico. Dovrà essere predisposta - e consegnata alla Soprintendenza per i Beni Archeologici per l'approvazione - un'analisi dell'impatto del progetto sul patrimonio archeologico, contenente anche misure atte a limitare i danni al patrimonio stesso. In relazione agli impatti attesi dovranno essere approfondite nel prosieguo della progettazione le seguenti misure di compensazione, richiedenti un'analisi territoriale più approfondita ed estesa ad un conveniente intorno e finalizzata ad una proposta di miglioramento del tessuto extraurbano, anche con il recupero di parte della estensione delle superfici sottratte per la realizzazione dell'opera, attraverso: il ripristino ambientale di cave dismesse; la riqualificazione di aree industriali; interventi di ricomposizione naturalistica. Studiare un'alternativa tale da ridurre l'interferenza dello svincolo con la città di Palmanova. Nel tratto in corrispondenza del «Bosco di Alvisopoli»: effettuare uno spostamento dell'asse stradale a Nord in modo che la terza corsia Sud non oltrepassi il limite dell'attuale sede stradale; realizzare adeguate protezioni antirumore; non realizzare aree di soste nelle immediate vicinanze dell'area considerata. Rivedere il previsto ampliamento dello Svincolo di S. Stino di Livenza in quanto lo stesso interferisce con un edificio rurale d'epoca di particolare pregio ambientale e paesaggistico, che meriterebbe di essere riconsiderato ai fini di una sua auspicabile conservazione. Rivedere la possibilità di conservare l'edificio rurale di cui alla scheda 12 nel tratto 1 e quello in prossimità del fiume Livenza in Comune di Cessalto. Eseguire sopralluoghi e surveys nelle aree per le quali non sono ad oggi disponibili le Carte Archeologiche. Effettuare sondaggi stratigrafici per definire l'effettiva estensione delle presenze archeologiche indicate in superficie. Condurre verifiche stratigrafiche e sopralluoghi nelle aree per le quali le conoscenze acquisite possono suggerire presenze archeologiche sepolte. Sulla base dei dati raccolti nei sopralluoghi, sondaggi e verifiche definire i siti archeologici da sottoporre ad indagine estensiva con le eventuali modifiche progettuali che si rendessero necessarie per la stesura del progetto stesso. Resta inteso che: la direzione scientifica degli interventi di cui ai 4 punti precedenti sarà della Soprintendenza per i Beni Archeologici; l'esecuzione di tali interventi dovrà avvenire senza alcun aggravio di spesa diretta per la Soprintendenza per i Beni Archeologici. Compatibilmente con le condizioni geomorfologiche del terreno, effettuare preliminarmente prospezioni geofisiche. Aggiornare i dati di traffico relativi allo scenario di base, prendendo come anno di riferimento il 2003. Verificare la necessità di opere di potenziamento del casello di Meolo ed eventualmente predisporre i relativi elaborati progettuali. Verificare la congruità delle dimensioni della rotatoria di connessione con la S.R. 89 ed eventualmente predisporre gli elaborati progettuali delle opere di potenziamento. Verificare la necessità di realizzare un parcheggio presso il nuovo casello di Meolo, nonchè reperire gli spazi per veicoli pesanti; predisporre eventualmente i relativi elaborati progettuali. Prevedere sistemi che agevolino la percorrenza in autostrada in condizioni di nebbia, con dispositivi luminosi, ottici o sonori, soprattutto per quei tratti che notoriamente sono colpiti particolarmente da tale fenomeno. Allegare tutti i nulla-osta idraulici e le autorizzazioni rilasciate dagli organi preposti. (Magistrato delle acque di Venezia, Autorità di bacino, Consorzio di Bonifica, ecc.). Per la parte relativa alle emissioni in atmosfera, presentare le integrazioni ed i chiarimenti richiesti dalla Regione Veneto o comunque necessari. Per la parte riguardante l'impatto sulla qualità dell'aria, presentare le integrazioni ed i chiarimenti richiesti dalla Regione Veneto o comunque necessari. Nello studio d'impatto ambientale, integrare i riferimenti bibliografici e la documentazione di accompagnamento. Per la parte riguardante l'impatto acustico, anche a seguito della intervenuta emanazione del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 2004, n. 142, presentare le integrazioni ed i chiarimenti richiesti dalla Regione Veneto o comunque necessari. La costituzione di nuove aree di afforestazione relative alle misure di compensazione dovranno essere preferibilmente realizzate in punti concentrati anzichè in senso lineare. Attuare la misura di compensazione conseguente alla sottrazione dell'Area di SIC/ZPS «Ambiti fluviali dei Fiumi Reghe e Lemene: Cave di Cinto Maggiore » con la costituzione di un'area boscata di idonee dimensioni, in congruità con l'ambito tutelato. Gli importi delle singole categorie di lavoro debbono essere riformulati, tenendo separati gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d'asta. Le spese generali debbono essere contenute nella misura dell'8%. Il tempo di esecuzione deve essere contenuto entro il mese di dicembre 2010 onde pervenire all'apertura al traffico con l'inizio dell'anno 2011. |
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